La casta di Siena

Blog non ufficiale del libro-denuncia sul sistema di potere senese

Posts Tagged ‘siena’

Approposito di MPS…

Posted by grilliparlantisiena su dicembre 4, 2008

Ecco i video dell’intervento di MercatoLibero a Siena, il 21 Novembre 2008, in merito alla situazione della Banca MPS:

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L’arcivescovo Buoncristiani “molla” ?

Posted by grilliparlantisiena su dicembre 1, 2008

Da IlCittadinoOnline:

SIENA. Monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo della diocesi di Siena e Montalcino, potrebbe lasciare prima di Natale l’incarico che ha assunto il 23 maggio del 2001.

Si tratta di una voce che abbiamo raccolto da una fonte attendibile del mondo cattolico senese, di cui una parte consistente, sacerdoti compresi, ha sempre mostrato un forte disagio per le vicende che hanno coinvolto monsignor Giuseppe Acampa. L’economo della curia è attualmente sotto processo in relazione all’incendio avvenuto nella sede dell’economato della stessa curia il 2 aprile del 2006. Una vicenda che ha fatto molto scalpore anche a livello nazionale.

Per principio è giusto non dare troppo peso alle “voci”. Aspettiamo una smentita/conferma ufficiale della Curia senese.

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Mps apre agli aiuti di Stato

Posted by grilliparlantisiena su novembre 17, 2008

Da ADNKronos:

Roma, 15 nov – (Ign) – Mps potrebbe attingere ai fondi pubblici per almeno un miliardo. A spiegarlo, in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, è il direttore generale Antonio Vigni precisando anche come un’operazione di questo tipo sarebbe realizzata d’intesa con le altre principali banche del Paese.

….

Tranquillo il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Alessandro Starnini (Pd), eletto a Siena secondo il quale ”non ci siano problemi di ‘senesita”’ della banca, ”si parla di aiuti del governo per tutte le banche. Il tema non riguarda solo il Monte dei Paschi” e comunque ”le radici senesi del Monte non saranno minimamnente toccate”.

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Fondazione Mps, Parlangeli nel Cda di Mediobanca

Posted by grilliparlantisiena su ottobre 29, 2008

Da SienaNews:

La Fondazione Mps entra nel Cda di Mediobanca. Soddisfazione viene espressa dal presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini, per l’elezione nel consiglio di amministrazione di Mediobanca del direttore generale (provveditore), Marco Parlangeli, in rappresentanza della lista di minoranza presentata dalla Fondazione stessa.

….

Marco Parlangeli è nato a Siena nel 1960.
È direttore generale della Fondazione Mps dal 2003. Membro del Comitato di Supporto di Cassa Depositi e Prestiti Spa, del Consiglio di amministrazione di F2i (Fondi italiani per le infrastrutture SGR SPA), del Comitato di Investimento di Idea I Fund of Funds, dell’Advisory Board di Clessidra SGR, del Consiglio di amministrazione della Fondazione Accademia Chigiana, del Consiglio di indirizzo della Fondazione Ravello. E’ tesoriere dell’European Foundation Centre e come tale membro del Management Committee e del Governing Council. E’ presidente di Siena Biotech, la società strumentale della Fondazione Mps che opera nel settore della ricerca biotecnologica

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Il Comune di Siena diventa proprietario unico di Siena Parcheggi Spa

Posted by grilliparlantisiena su ottobre 24, 2008

Da Valdelsa.net:

Una nuova forma di governo per la mobilità cittadina e per la politica della sosta. Diventa interamente pubblico il capitale della Società Siena Parcheggi, il Comune di Siena acquisirà le azioni dei soci privati della società che attualmente si occupa della realizzazione e della gestione dei parcheggi del capoluogo. Durante la conferenza stampa di presentazione il Sindaco di Siena Maurizio Cenni ed il Presidente di Siena Parcheggi Albero Flori hanno illustrato il progetto di acquisizione della società approvato ieri dal consiglio comunale.

….a somma stanziata per far fronte alle acquisizioni, secondo il valore calcolato dall’advisor, è di 2,1 milioni di euro. L’atto di acquisizione è già previsto dal bilancio di previsione 2008 e quindi coperto, propedeutico all’accensione del mutuo che servirà per acquisire la società.

Le Liste Civiche senesi hanno chiesto chiarimenti, che sembra non siano arrivati.

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Banca Monte dei Paschi cede il 75% di Marinella SPA

Posted by grilliparlantisiena su ottobre 6, 2008

Da Valdelsa.net:

Banca Monte dei Paschi e la cordata composta dal Consorzio Cooperative Costruzioni unitamente a Unieco Società Cooperativa, Società Italiana Condotte d’Acqua e Condotte Immobiliare hanno raggiunto un accordo per la cessione di una quota pari al 75% del capitale sociale di Marinella spa. L’accordo prevede la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale, che comprenda interventi di natura immobiliare, turistica, nautica e agricola delle aree che sono nella disponibilità di Marinella spa. Il progetto è stato condiviso con gli enti competenti con i quali nell’aprile 2007 Marinella spa ha sottoscritto il Documento conclusivo della Conferenza preliminare del Progetto Marinella, delineando la successiva procedura urbanistica per l’attuazione dello stesso. Le attività di Marinella spa sono state complessivamente valutate 85 milioni di euro, dei quali 31,5 milioni legati alla definitiva approvazione della procedura di attuazione sopra indicata.

Marinella spa, comunemente nota come “Fattoria di Marinella”, si trova nell’estremo lembo orientale della Liguria al confine con la Toscana, nei comuni di Ameglia e Sarzana, in provincia di La Spezia. Comprende 430 ettari di territorio, di cui 380 utilizzati dall’azienda agricola e 50 distribuiti tra spiagge e retro spiagge. Il progetto di valorizzazione territoriale prevede un importante sviluppo delle attività di fruizione turistica, dell’ampliamento del ventaglio delle offerte e della loro destagionalizzazione.

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Il Presidente Mancini nuovo “commendatore dell’ordine di San Gregorio Magno

Posted by grilliparlantisiena su settembre 30, 2008

Da IlCittadinoOnLine:

ROMA. Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno. L’insigne onorificenza, fra le più importanti previste dallo Stato del Vaticano, è stata conferita al presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini, quale ringraziamento da parte del Pontefice Benedetto XVI per il sostegno che la Fondazione ha dato per la realizzazione della nuova biblioteca della Pontificia Università Lateranense, e la ristrutturazione dell’aula magna. E proprio nell’aula magna del prestigioso ateneo, che ospita oltre quattromila studenti provenienti da tutte le parti del mondo.

In un momento decisamente critico -finanziariamente parlando – per l’Università di Siena, apprendere tali notizie non rallegra più di tanto.

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Il Cenni “gongola”, MPS un pò meno…

Posted by grilliparlantisiena su settembre 17, 2008

Da Il CIttadino OnLine:

SIENA. Maurizio Cenni piace. Al suo secondo mandato il sindaco di Siena non stanca ed anzi conquista un 29° posto di tutto rispetto nella classifica semestrale (la prima del 2008) di “Monitor città” effettuata dalla Ekma.

Nella classifica dei servizi le cose vanno un tantino diversamente: pur conquistando un dignitosissimo 17° posto, Siena scende di ben due posizioni rispetto al secondo semestre 2007, scavalcata da Pordenone (15) e Verbania (16).

mentre MPS se la vede con la Lehman Brothers (da MercatoLibero):

La joint venture costituita da Sansedoni e Lehman Brothers si e’ aggiudicata il 100% di Valorizzazioni Immobiliari, societa’ interamente partecipata dal gruppo Montepaschi. Lo rende noto un comunicato congiunto delle due societa’.
Valorizzazioni Immobiliari detiene un portafoglio immobiliare di 188 unita’ composto da fabbricati e immobili non strumentali all’attivita’ bancaria del gruppo di Rocca Salimbeni. Il valore contabile del patrimonio ammonta a circa 100 milioni di euro.

JV di Banca Monte dei Paschi di Siena con Lehman Brothers (Europe) e Caf Ceduto il 30% di Mps Gestione Crediti Banca per 30 milioni di euro L’obiettivo è la costituzione di un operatore di primo livello in Italia Siena, 23 luglio 2008 – Banca Monte dei Paschi di Siena ha sottoscritto oggi un accordo per cedere a Lehman Brothers International (Europe) e a Caf SpA il 30% di Mps Gestione Crediti Banca, società del Gruppo Montepaschi dedicata alla gestione e al recupero dei crediti non performing.

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Il Monte dei Paschi mette in vendita Banca Toscana per rientrare dal prestito ‘Antonveneta’

Posted by grilliparlantisiena su settembre 2, 2008

Da Valdelsa.net:

Il Monte dei Paschi di Siena mette in vendita “Banca Toscana”. La notizia è qualcosa di più che una semplice ipotesi di mercato. Dopo l’acquisto di Antonveneta, la Banca senese è costretta, per decreto dell’Antitrust, a vendere circa 150 sportelli, di cui 100 in Toscana.

Il Brand della storica banca, che vale da solo circa 100 milioni, farebbe lievitare notevolmente il prezzo dell’intero pacchetto e darebbe la tranquillità, cercata chiaramente in questi mesi, di rientrare dal pesante prestito (quasi due miliardi di euro…) ottenuto per acquistare proprio Antonveneta.

Le vendite di Montepaschi, in questi ultimi mesi, sono state tante, e non solo in campo strettamente bancario o finanziario. Mps si è liberato, per esempio, di molti immobili o terreni, come per esempio la tenuta di Fontanfredda, che a giugno ha reso 90 milioni di euro. Sussurri di palazzo parlavano di una difficoltà finanziaria e di una esigenza di monetizzare forte, con il rischio che “Antonveneta” diventasse il classico “passo più lungo della gamba”.

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Lega Nord su MPS e Banca Agricola Mantovana

Posted by grilliparlantisiena su agosto 29, 2008

INTERVENTO DANIELE PARENTI, RAPPRESENTANTE LEGA NORD SIENA

Socio Daniele Parenti, in rappresentanza della Lega Nord di Siena
Signori azionisti, prendo la parola in questa Assemblea per analizzare l’operazione di fusione per incorporazione della Banca Agricola Mantovana con il Monte dei Paschi. Questo fatto, che può sembrare di per sé poco significativo nel contesto della complessiva ed inopportuna operazione di acquisizione della Banca Antonveneta, è un ulteriore pericoloso indebolimento della Banca in generale e dell’identità territoriale di una delle più solide e conosciute realtà della Lombardia.
La perdita di questa identità non potrà non avere riflessi in termini di fidelizzazione dei clienti dell’area in questione, come la scelta di acquisire una Banca come l’Antonveneta, di fatto senza alcuna ricerca o studio adeguato, verrà duramente pagato sia dal nostro territorio che da quello in cui il Monte dei Paschi intenderebbe operare.
Voglio subito dire che se i dati usciti in maniera ufficiale dal Monte dei Paschi
troveranno conferma, dobbiamo sottolineare che l’aumento in un solo anno di oltre il
17% del costo del personale ha un solo significato: il Monte, come già annunciato,
sarà costretto a fare una drastica politica di licenziamenti e riduzione del personale dipendente mettendo in mezzo alla strada molti lavoratori e creando gravi problemi occupazionali in un comparto già in crisi.
Questa fusione per incorporazione deriva direttamente dal grave, complessivo errore
determinato dall’acquisto dell’Antonveneta, fatto, questo, che il sottoscritto aveva già denunciato alla scorsa Assemblea.
L’errore, sia sul prezzo pagato che di scelta della tempistica, è stato chiaramente
esplicitato dal comportamento tenuto dal Presidente della Fondazione, Gabriello
Mancini, che ha dichiarato alla stampa di aver addirittura “tentato di rivedere il
contratto con il Santander”. Questo significa che la Fondazione Monte dei Paschi non
era soddisfatta degli accordi stipulati ed ha cercato di cambiarli senza successo.
Spieghi ora, in questa sede, Mancini, se continua ad approvare l’intera operazione o se deve fare delle critiche o rilievi al modo con cui si è comportato il management ed il CdA della Banca MPS.
Spieghi, se può, il Presidente della Banca l’andamento del titolo, che è stato di gran lunga il più penalizzato del settore bancario dal momento dell’acquisizione, ed il perché una Società leader come JP Morgan, conosciuta per la propria prudenza, abbia drasticamente tagliato il rating del Monte da 3.7 a 2 Euro per azione. Il taglio, che si commenta da solo per ampiezza, potrebbe avere ulteriori riflessi negativi sul Titolo, impoverendo sempre più piccoli azionisti e dipendenti e potrebbe avere ricadute anche nel Nord, dove, senza risorse, si vorrebbe andare ad operare. Ci dica ancora, il Presidente, quali prospettive a breve, medio e lungo termine prevede per le quotazioni del titolo Monte dei Paschi.
In ogni caso, queste criticità si riverseranno in un’area produttiva e vitale ed a danno di un territorio, della sua gente e della sua immagine, che pagheranno duramente le scelte di chi non ha a cuore l’identità territoriale né la nostra né quella mantovana.

INTERVENTO DI GIOVANNI FAVA, ONOREVOLE LEGA NORD

Egr. Signori,
È doveroso premettere che sto venendo meno ad un principio che ritengo sacrosanto e che riguarda l’assoluta libertà riservata al mondo dell’impresa rispetto al variegato universo della politica. Ma stavolta non posso farne a meno. Le scelte
apparentemente solo aziendali di codesto gruppo bancario genereranno inevitabilmente
conseguenze sociali ed economiche per il territorio in cui vivo e che mi onoro di
rappresentare nella più alta sede istituzionale di questo paese. Per questo motivo ho atteso inutilmente per mesi che altre istituzioni mantovane facessero sentire la propria voce.
Purtroppo così non è stato (se si esclude qualche petulante battibecco tutto interno al centrosinistra fra soggetti in cerca di responsabili politici per l’attuale situazione) e per questo ho inteso esprimere pubblicamente un certo disagio e qualche perplessità alla quale spero qualcuno intenda rispondere con sincerità e puntualità. Da oggi finisce una storia! Da oggi la Banca Agricola Mantovana chiude i battenti. Nell’assordante silenzio di tutti i soggetti che avrebbero titolo per dire qualcosa, una parte consistente della nostra storia locale sparisce nel nulla senza che nessuno dal mondo sindacale, dall’associazionismo imprenditoriale e perché no, dalla politica, abbia la voglia o il coraggio di chiedere almeno: perché? Tutto qua. Senza indebite ingerenze nelle autonome scelte aziendali di un gruppo bancario che solo pochi anni fa era sbarcato a Mantova promettendo continuità e territorialità. Autonomia e sviluppo. Ciononostante da oggi, ad eccezione del territorio provinciale mantovano dove resteranno almeno le insegne sugli edifici, in tutto il paese la Bam sparisce. Sembra poi fantascienza rileggere alcuni passaggi del bilancio socio ambientale 2007 distribuito al pubblico solo qualche mese fa. Nella lettera del Presidente e del Direttore Generale si fa riferimento proprio al rapporto
col territorio come ad una delle principali virtù dell’Istituto: “ Bam, orgogliosa di
registrare nelle proprie indagini qualitative un tasso di fidelizzazione della clientela del 95,2% come si può evincere dal capitolo clienti, può presentare la sua -buona reputazione- costruita nel lungo periodo della sua storia con proprie azioni nei riguardi di clienti, dipendenti, istituzioni, comunità locali e fornitori”. Sembra incredibile, ma solo qualche settimana dopo aver letto queste frasi ci siamo trovati a fare i conti con delle scelte che contraddicono le stesse in modo netto. A questo punto vengono spontanee alcune riflessioni ed altrettanti quesiti. Quale sarà il ruolo di Mantova nella nuova organizzazione? Verrà mantenuta un’area provinciale con una propria dirigenza? Se si, con quale livello di autonomia? La sopravvivenza della sola Fondazione Bam sarà garantita con lo stesso flusso di risorse degli ultimi anni? Ci si rende conto che venendo meno gli interventi diretti della banca di questi anni, che sempre nella relazione sopra
richiamata ammontano complessivamente a 390 milioni di euro distribuiti sul territorio, i circa due milioni annualmente distribuiti dalla fondazione rischiano di sparire anche al confronto dei competitori bancari che godono certamente di maggiori disponibilità per finalità analoghe? Insomma, una prospettiva a tinte fosche quella che si apre dopo questa scelta e che rischia di compromettere ulteriormente il già fragile equilibrio economico sociale di una provincia e di un territorio come quello mantovano già seriamente provato dalla difficile congiuntura che sta attraversando il nostro Paese. Non vorremmo trovarci fra qualche anno a discutere di razionalizzazioni ulteriori che coinvolgano il personale e
tutto l’indotto che in questi secoli hanno ruotato intorno a quella che fino a ieri i
mantovani consideravano una propria istituzione.
On. Giovanni Fava

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