La casta di Siena

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Archivio per il 'Notizie' Categoria


MPS e Botin sul Sole24Ore

Pubblicato da grilliparlantisiena su Luglio 16, 2008

Dal Sole24Ore:

Con l’acquisizione di Alliance & Leicester, il Banco Santander ha ancora una volta dimostrato di essere a caccia di nuove prede e soprattutto di avere i muscoli finanziari per farlo. Del resto la banca guidata da Emilio Botin è stata eletta dalla rivista “Euromoney” come l’istituto meglio gestito nel mondo. Un riconoscimento doveroso dato che i risultati del Santander sono ineccepibili, così come le prospettive di crescita, o il “fiuto” per gli affari.

Valga per tutti la maxi-plusvalenza realizzata su Antonveneta a tempo di record, tra la sua acquisizione e la sua cessione al Monte dei Paschi di Siena. Banca che, secondo voci sempre più frequenti negli ambienti finanziari madrileni, sarebbe sempre più nel mirino del Santander, accreditato di una quota del capitale superiore al 2% e pronto ad intervenire a sostengo dei piani di sviluppo dell’istituto senese. Ovviamente cercare di ottenere delle conferme dalla banca spagnola è impossibile, anche se i segnali in direzione di Siena, si stanno facendo sempre più consistenti.

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Altro giorno, altra vendita per MPS !

Pubblicato da grilliparlantisiena su Luglio 11, 2008

Da Il CIttadino Online:

Il Monte dei Paschi di Siena ha avviato una trattativa esclusiva con il consorzio formato da Frm Holdings e Clessidra Sgr per la cessione del 66% di Mps Asset Management Sgr. Frm (Financial Risk Management), ricorda una nota di Rocca Salimbeni, gestisce masse per oltre 15 miliardi di dollari.

Dal novembre 2007, l’istituto guidato da Giusppe Mussari ha dismesso partecipazioni per complessivi 998,7 milioni di euro; l’ultima cessione, annunciata ieri, è stato il 49% di Banca Monte Parma. Il processo per la cessione di due terzi del capitale della Sgr era stato avviato l’anno scorso. Da subito, Rocca Salimbeni aveva manifestato l’intenzione di aprire il capitale a un operatore finanziario e a un soggetto industriale, mantenendo il 33% circa.

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Piove sempre sul…Monte !!!

Pubblicato da grilliparlantisiena su Luglio 8, 2008

Da Valdelsa.NET:

Luciano Cortonesi è il presidente del gruppo consiliare del Partito democratico in consiglio comunale a. Lo hanno eletto, a scrutinio segreto, i ventidue componenti del gruppo del Pd presenti alla riunione svoltasi lunedì 7 luglio. Cortonesi ha avuto il voto dell’82 per cento dei consiglieri presenti con 18 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti. Nel corso dell’incontro, al quale ha preso parte con diritto di voto anche il sindaco di Siena Maurizio Cenni, è stata eletta anche la presidenza del gruppo del Pd che sarà composta Simone Petricci con funzione di vicepresidente; Giancarlo Meacci; Simonetta Pellegrini e Alessandro Trapassi. Nel corso delle consultazioni che hanno preceduto l’elezione di Cortonesi tutti i consiglieri hanno rivolto un messaggio di calorosa gratitudine a Lorenzo Brenci ed Alessandro Trapassi, che hanno guidato i rispettivi gruppi di Ds e Margherita nella prima parte di questo mandato amministrativo e soprattutto nella lunga transizione che dal 14 ottobre è arrivata fino ad oggi.

Luciano Cortonesi è nato a Siena il 1°maggio del 1958, sposato con un figlio, è dipendente della Banca Monte dei Paschi. Il suo impegno politico comincia nel 1997 quando viene eletto consigliere circoscrizionale nelle liste del Partito popolare italiano. Nelle elezioni amministrative del 2001 viene eletto consigliere comunale per la per la lista “Noi per Siena”, che sosteneva il candidato a sindaco Maurizio Cenni. Nel 2005, il passaggio nelle file de La Margherita e la conferma a Palazzo Pubblico come consigliere comunale sempre a sostegno dell’attuale primo cittadino senese.

….

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Gira che ti rigira…sempre loro sono !!!

Pubblicato da grilliparlantisiena su Luglio 1, 2008

Da SienaNews:

E’ stato definito questa mattina l’acquisto della tenuta di Fontanafredda di proprietà del Gruppo Monte dei Paschi, che ne ha deciso la cessione in quanto non più strategica alla luce del nuovo piano industriale della banca. A rilevare le quote della società per la cifra di 90 milioni di euro, una cordata con capofila la Fondazione Mps, attraverso un’operazione volta a diversificare il portafoglio immobilizzato con diversi settori, tra i quali l’agroalimentare.


“E’ stato approvato stamani il nuovo Cda ed il nuovo statuto della società – ha commentato il presidente della Fondazione Gabriello Mancini – Nove i membri delegati dal Cda. Siamo molto soddisfatti come Fondazione di muoversi in questo nuovo settore sia per l’importante investimento patrimoniale che abbiamo fatto oggi con i nuovi soci che per un motivo affettivo, per mantenere il legame che esiste tra Siena e Fontanafredda. Per la Fondazione è fondamentale rimanere legati alle esigenze del territorio”.

Quale sia questo legame il pres. Mancini dovrebbe spiegarcelo: forse è importante per i brindisi del CdA della Fondazione ?

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Nomi, nomine e… trombati. O presunti tali

Pubblicato da grilliparlantisiena su Giugno 30, 2008

Da IlCittadino Online:

SIENA. 2009. Data importante per Siena città. E non solo. Perché c’è una scadenza che non è certo possibile ignorare. Il prossimo anno dovranno essere fatte le nomine dei sedici componenti la deputazione generale della Fondazione Mps. Otto dal comune di Siena, di cui uno di intesa con la Camera di Commercio, cinque dalla Provincia di cui uno di intesa con la consulta del volontariato, uno dalla Regione, uno dall’Università e uno dall’Arcidiocesi.

Storicamente le nomine montepaschine hanno sempre suscitato l’interesse e gli appetiti dei partiti e di chi conta in città. Nomine che terranno conto della nuova realtà politica locale e nazionale. Per cui è possibile che dalla deputazione usciranno rappresentanti che fanno riferimento a forze politiche come Sinistra democratica, Rifondazione e Comunisti italiani, liberando qualche poltrona.
Le fibrillazioni politiche non mancano. In particolare a Siena, dove a fare le nomine sarà il sindaco Maurizio Cenni, negli ultimi mesi sotto tiro dalla parte “margheritina” del Partito Democratico in consiglio comunale. Il Pd, finalmente, dopo mesi di stallo, ha deciso il gruppo unico che farà il suo esordio il 10 luglio, grazie anche al fatto che Franco Ceccuzzi è stato eletto segretario comunale del Pd. Una soluzione derivata da un accordo di ferro del deputato con il gruppo Monaci.

Cenni, al suo secondo mandato, se ne andrà nel 2011, ma già si fanno ipotesi su chi potrebbe sostituirlo alla guida del Comune. Tra l’altro il sindaco ha subìto dure critiche nel corso della recente assemblea comunale del Pd proprio da parte di Ceccuzzi, alle quali ha riposto con altrettanta e sorprendente durezza. I “boatos” parlano di un interesse forte di Ceccuzzi per la poltrona di sindaco nel 2011. Ma sembra che anche Alessandro Starnini, (suo vice al Pd a Siena assieme all’ex margheritino Germano Trapassi), abbia qualche ambizione in merito. Per una decisione definitiva occorrerà anche vedere gli umori, emergenti dai vari settori del Pd e che hanno dato vita a varie associazioni e circoli: il primo passo per arrivare a vere e proprie correnti.
Il quadro politico- bancario è dunque in movimento.

In previsione delle elezioni alla Provincia il prossimo anno, come possibile candidato per la sostituzione di Fabio Ceccherini, si parla di Simone Bezzini, attuale segretario provinciale del Pd, (molto legato a Ceccuzzi), che - se eletto - dovrebbe lasciare libera la sua carica politica. Ma alla presidenza della Provincia potrebbe essere destinato Gabriello Mancini, attuale presidente della Fondazione Mps, che ha escluso del tutto questa ipotesi. Per la presidenza della Fondazione Mps uno dei nomi gettonati con maggiore frequenza è quello di Alberto Monaci, attuale capogruppo del Pd alla Regione Toscana. Verso la quale potrebbe approdare, addirittura, così si dice, Fabio Ceccherini. Come presidente.

Ecco tracciato, in un solo articolo, tutta la complessa ragnatela della potente casta locale.

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MPS ed Antonveneta: la mozione delle liste civiche senesi

Pubblicato da grilliparlantisiena su Giugno 26, 2008

Mozione

I sottoscritti Consiglieri Comunali delle Liste Civiche Senesi

Preso atto


Che per quanto pubblicato nei siti della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e di Borsa Italiana e dalle notizie diffuse dalla stampa finanziaria nazionale si sono appresi dettagli riguardanti l’acquisizione della Banca Antonveneta con forti elementi di divergenza rispetto a quanto originariamente dichiarato anche nelle comunicazioni diramate dalla Fondazione Monte dei Paschi;


Considerato


Che l’operazione stessa è la ragione principale del continuo ribasso registrato nella quotazione del titolo Monte Paschi che sta producendo un danno ai piccoli azionisti (ivi compresi i dipendenti della Banca e le famiglie senesi) e costituisce un “impegno” straordinario in termini di risorse patrimoniali della Fondazione e di rischi sulla sua futura redditività;


Chiedono


Che venga al più presto effettuata una riunione con il Presidente della Fondazione Monte Paschi perché lo stesso informi se tali nuovi elementi erano già a conoscenza sua e degli organi amministrativi dell’Ente, in particolare per quanto riguarda i seguenti fatti, dichiarati nel documento informativo ora reso di pubblica conoscenza:
· che la banca non ha effettuato una formale due diligence finalizzata all’aggiustamento del prezzo di acquisizione e che le è stato consentito, solo dopo la sottoscrizione dell’Accordo, di effettuare una verifica conoscitiva (due diligence) sulle principali tematiche contabili, fiscali e legali del Gruppo Antonveneta.;
· che ai fini della determinazione del prezzo non sono state redatte perizie di stima;
· che BMPS ha acquisito Banca Antonveneta da ABN AMRO;
· che il valore complessivamente pagato quale prezzo di acquisizione del Gruppo Antonveneta è ammontato a miliardi di Euro 10,124 (e non 9,000 come precedentemente annunciato) comprendendovi altri oneri tra i quali 230 milioni per interessi calcolati sul Prezzo Base dalla data di stipula del contratto di cessione (8 novembre 2007) sino alla data di closing dell’operazione (30 maggio 2008);
· che la banca sarà chiamata (come nuova Capogruppo di Antonveneta) a sostituire le linee di finanziamento che ABN AMRO aveva accordato a Banca Antonveneta per un importo complessivo di circa Euro 7.500 milioni,
· che tale processo di sostituzione non rientra nelle condizioni previste dal contratto di acquisizione e che, in assenza di tutte le informazioni addizionali (valutazioni, perizie, ecc.) necessarie per una determinazione sufficientemente attendibile delle attività, passività, attività potenziali e passività potenziali del Gruppo Antonveneta, si è preliminarmente proceduto ad iscrivere nella voce “Avviamenti” la differenza, pari a Euro 7.292 milioni, tra il costo complessivo dell’acquisizione e il patrimonio netto consolidato del Gruppo Antonveneta al 31 dicembre 2007, al netto dei propri avviamenti residui (Euro 625 milioni), come risultante dopo il processo di deconsolidamento del Guppo Interbanca;
· che, tra i rischi, viene preventivato nel documento informativo quello della perdita di clienti e di personale di rilievo da parte della società acquisita e di difficoltà relative al coordinamento del management e che, pertanto, si afferma che il processo di integrazione tra BMPS e il gruppo facente capo a Banca Antonveneta potrebbe non essere completato ovvero essere completato con tempi e modi diversi da quelli originariamente pianificati e comportare costi non previsti dalla Società;


Ritenuto


che l’argomento, per la sua oggettiva rilevanza anche in prospettiva, debba, per la fonte pubblica di provenienza, formare oggetto di specifico incontro volto a chiarire i termini suesposti, in modo da confermare o eventualmente smentire gli stessi;

Impegnano


Il Sindaco a promuovere il richiesto incontro nei tempi più rapidi.

Siena 24 giugno 2008

Liste Civiche Senesi
Mario Ascheri
Marco Falorni
Pierluigi Piccini
Franco Bossini
Vittorio Stelo

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Banca Monte dei Paschi di Siena indica Il nuovo Cda di Antonveneta

Pubblicato da grilliparlantisiena su Giugno 24, 2008

Da SienaNews:

Del board di Antonveneta, nominato dall’Assemblea dei soci di quest’ultima, faranno parte: Andrea Pisaneschi (presidente), Massimo Caputi (vice presidente vicario), Enrico Marchi (vice presidente), Ernesto Rabizzi, Carlo Querci, Lucia Coccheri, Dario Montinari, Aniceto Vittorio Ranieri, Massimo Carraro, Lauro Buoro, Nereo Destro, Walter Dalla Costa. Giuseppe Menzi sarà l’amministratore delegato.
Il Collegio Sindacale di Banca Antonveneta sarà composto da: Pietro Fabretti (presidente), Alberto Dalla Libera e Claudio Bianchi.

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SBERTUCCIATO DA DE BORTOLI, MUSSARI PASSA ALL’OFFENSIVA CON PANERAI

Pubblicato da grilliparlantisiena su Giugno 20, 2008

Da Dagospia:

Giuseppe Mussari, il calabrese trapiantato a Siena per guidare MontePaschi, è passato all’offensiva.
Due giorni fa il riccioluto banchiere è rimasto di stucco quando ha letto un corsivo del Sole 24 Ore da lasciare i lividi. In poche righe il giornale di Flebuccio De Bortoli spiegava che con la montagna di soldi spesi per comprare l’Antonveneta avrebbe potuto comprarsi la tedesca Commerzbank che è 12 volte più grande.

L’articoletto sembrava scritto da un indigeno dell’Amazzonia dotato di enormi dosi di curaro, e sfotteva duramente Mussari per aver deciso di comprare Antonveneta il 18 novembre dell’anno scorso quando la bufera del credito era prevedibile. Come se non bastasse nello stesso giorno Finanza&Mercati ha rivelato che da un documento della Consob risulta un aiutino di 5 miliardi fornito a MontePaschi da quegli spagnoli del Banco Santander che si sono liberati della banca veneta con una plusvalenza strepitosa.

Di fronte a questo fuoco incrociato i capelli di Mussari hanno preso ad agitarsi in modo vorticoso e oggi arriva la difesa con la discesa in campo dei giornali che fanno capo all’editore Paolo Panerai, un uomo che ama la Toscana non solo per l’ottimo vino che produce ma anche per la storica banca che domina il territorio. Sui quotidiani “MF” e “ItaliaOggi”, Mussari passa al contrattacco e si dichiara ottimista malgrado il pesante giudizio negativo lanciato dall?agenzia Fitch sui crediti deteriorati di Antonveneta.

Lunedì il banchiere calabro-senese riunirà a Padova il consiglio di amministrazione per insediare i suoi uomini dentro Antonveneta. Nei giorni scorsi ha dato il benservito a Piero Montani, l’uomo messo nel 2003 dagli olandesi di Abn Amro, e insedierà al suo posto una pattuglia di fedelissimi, primo fra tutti quel Giuseppe Mensi di MontePaschi che sta cercando di fare pulizia in Antonveneta.

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Maxi operazione anti riciclaggio: coinvolti 2 istituti di credito

Pubblicato da grilliparlantisiena su Giugno 10, 2008

Da Panorama:

Due banche (Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio di San Marino) 2,6 milioni di euro serquestrati e quattro persone indagate con l’accusa di associazione a deliquere finalizzata al riciclaggio. Sono gli elementi dell’operazione che la Guardia di Finanza di Forlì ha portato a termine il 5 giugno sulle strade della riviera romagnola su ordine del pm Fabio Di Vizio che da mesi ha aperto un’inchiesta chiamata “Re Nero”. L’inchiesta riguarda l’esportazione illecita di danaro dall’Italia verso istituti di credito della Repubblica di San Marino e ha già portato all’invio di ben 47 avvisi di garanzia a imprenditori, commercialisti, avvocati di Forlì, Rimini, Cesena e Bologna accusati di evasione fiscale, riciclaggio e truffa. Il cinque giugno c’è stato un salto di qualità nell’inchiesta che, fino ad ora, aveva coinvolto la sammarinese Asset Banca e l’italiana Banca di Credito e Risparmio di Romagna.
La Guardia di Finanza ha infatti bloccato un furgone portavalori che stava trasportando 2,6 milioni di euro verso la Repubblica del Titano. Da dove venivano quei soldi? Dal luogo più insospettabile: la Banca d’Italia, sede di Forlì. Le indagini hanno infatti fatto emergere uno strano meccanismo. Secondo la Guardia di Finanza a dare ordine alla Banca d’Italia di consegnare ai (probabilmente ignari) portavalori la somma di danaro è stato il Monte dei Paschi di Siena che, a sua volta, riceveva tale disposizione dalla Cassa di Risparmio di San Marino. In altre parole è come se questo istituto, straniero, avesse la possibilità di operare sul conto di una istituto di credito italiano acceso presso la Banca d’Italia. Ma questo è solo uno degli aspetti che hanno attirato l’attenzione degli investigatori. Già, perché le indagini hanno fatto emergere che la Cassa di Risparmio di San Marino, la quale, tra l’altro, ha presso la Banca d’Italia un proprio conto corrente non utilizzato, ha versato su un proprio conto presso il Mps di Forlì 91 milioni di euro ma ne ha prelevati addirittura 1,2 miliardi, tutti trasferiti all’estero, a San Marino. I 2,6 milioni sequestrati il cinque giugno, si aggiungono, perciò, a quelli che sono già “sfuggiti” ai controlli doganali e della Guardia di Finanza.
In questa operazione sono stati inviati quattro avvisi di garanzia, due destinati ai titolari della società portavalori, uno al direttore della Cassa di Risparmio di San Marino, Alberto Ghiotti e uno al direttore della sede forlivese del Monte dei Paschi, Riccardo Badino. Nessun provvedimento è stato inviato, invece, ai funzionari della Banca d’Italia del capoluogo romagnolo, anche se alcuni di questi sono stati interrogati nei giorni scorsi e, a quanto risulta, si sono dichiarati del tutto ignari della destinazione finale di soldi.
Ciò che l’inchiesta Re Nero sta portando alla luce è un collaudatissimo sistema finanziario per costituire fondi all’estero e, secondo l’ipotesi d’accusa, evadere il fisco italiano. Un sistema che coinvolge il milieu dell’imprendioria romagnola, quattro istituti di credito e lambisce perfino la Banca d’Italia. Che, in tutti questi anni, anni, non si è mai accorta di nulla.

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Monte dei Paschi, chiusa acquisizione Antonveneta

Pubblicato da grilliparlantisiena su Maggio 30, 2008

Da SienaNews:

Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Santander hanno concluso le operazioni di compravendita di Antonveneta per 9 miliardi di euro. Lo si apprende da una nota secondo la quale i presidenti dei due gruppi Emilio Botin e Giuseppe Mussari, riuniti a Madrid per la sigla dell’accordo definitivo, hanno valutato la ‘possibilita’ di opportunita’ di accordi congiunti in settori quali il corporate banking, servizi di tesoreria e servizi bancari in America Latina’.

“Non va sottovalutato – conclude il presidente della Fondazione Mps - che al contempo si schiudono, dopo quelle derivanti dalla joint venture con Axa,  anche nuove prospettive di partenariato internazionale tramite forme di collaborazione con un grande gruppo quale è il Banco Santander. Tutti elementi che ci fanno guardare fiduciosi al futuro, sicuri che i vertici ed il management di Banca Mps, ai quali va il plauso per l’operazione appena conclusa,  sapranno cogliere quegli obiettivi di creazione di valore che dall’operazione Antoveneta tutti si attendono”.

Se son rose fioriranno, se son cacche… :-)

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